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L’Olio Extravergine Italiano è un Ingrediente

Olio Extravergine italiano appena prodotto

Ingrediente fondamentale, non solo un condimento

L’olio extravergine italiano è da sempre acclamato come uno dei migliori oli al mondo: purtroppo spesso viene relegato al semplice ruolo di condimento per insalate o piatti freddi, addirittura per friggere. Un errore gravissimo, poiché l’olio extravergine dovrebbe essere considerato un autentico e imprescindibile ingrediente, capace di trasformare e arricchire ogni preparazione culinaria.

Dotato di un aroma originale e un sapore fruttato, l’olio extravergine può essere impiegato in una vasta gamma di ricette per esaltare i sapori degli alimenti e conferire una nota di eleganza e raffinatezza a ogni piatto. Dalle salse ai marinati, dalle paste ai risotti, l’olio extravergine si rivela la chiave di volta per una cucina gustosa e salutare.

Le innumerevoli possibilità dell’olio extravergine italiano

Analizzando nel dettaglio come sfruttarlo appieno per ottenere risultati sorprendenti in cucina, scopriremo le incredibili caratteristiche di questo Oro Verde, prezioso, insostituibile e impareggiabile grazie alle oltre 500 varietà di olive presenti sul territorio italiano. Dalle tradizioni culinarie più autentiche alle creazioni culinarie più innovative, l’olio extravergine si dimostra un compagno insostituibile ed essenziale, apportando originalità ad ogni piatto.

Distinzione tra ingrediente e condimento

La differenza tra un ingrediente e un condimento risiede nell’utilizzo che se ne fa in cucina. Un ingrediente rappresenta una sostanza o un alimento utilizzato come base per preparare un piatto o una ricetta, fungendo da componente fondamentale che contribuisce al gusto, alla consistenza e alla presentazione finale del piatto. Gli ingredienti possono essere freschi, come verdure, carne o pesce, oppure possono presentarsi sotto forma di prodotti trasformati, come farina, zucchero o olio.

D’altra parte, un condimento rappresenta una sostanza aggiunta al piatto finito al fine di migliorarne il gusto, il sapore o l’aspetto visivo. I condimenti possono essere liquidi, come salse o oli aromatici, oppure possono presentarsi sotto forma di spezie, erbe o formaggio grattugiato. Il loro ruolo principale consiste nell’arricchire il piatto con una nota di sapore o presentazione finale e, di solito, vengono aggiunti all’ultimo momento prima di servire.

È opportuno sottolineare che gli ingredienti possono fungere anche da condimenti, a seconda del modo in cui vengono utilizzati ma non l’olio extravergine di oliva. Un olio extravergine di oliva di alta qualità deve essere sempre utilizzato come ingrediente per un’insalata o una zuppa, così come un piatto di pesce. La diversità di olii determinerà in modo sostanziale la differenza di gusto finale del piatto in cui è stato utilizzato. Un extravergine pugliese è differente per caratteristica all’extravergine veneto: entrambi di eccellente qualità, il primo va benissimo per una zuppa o un’insalata, il secondo è perfetto per un pesce di lago o di mare. Capite la differenza?

Alcuni olii sono troppo intensi o sgradevoli se utilizzati con scarsa attenzione: è importante conoscere il ruolo specifico che svolgono in una determinata ricetta.

La differenza tra un ingrediente e un condimento risiede nell’uso che ne viene fatto in cucina:

• gli ingredienti costituiscono la base per preparare un piatto

• i condimenti sono destinati a confondere il gusto o migliorare l’aspetto visivo.

Salmone piatto di pesce condito con olio extravergine di oliva

Come un ingrediente può cambiare la realizzazione di una ricetta

Ripetiamo: l’olio extravergine italiano è un ingrediente fondamentale che può cambiare radicalmente il risultato finale di una ricetta. La sua presenza o assenza può fare la differenza tra un piatto mediocre e uno straordinario.

Quando si utilizza l’extravergine italiano come ingrediente, è possibile notare un miglioramento del sapore e del profumo del piatto. L’olio aggiunge profondità e complessità ai sapori, permettendo agli altri ingredienti di esprimersi al meglio.

Ancora: per friggere è meglio utilizzare l’olio di oliva (e non l’extravergine). Grazie alla sua alta resistenza al calore, può essere utilizzato per friggere, cuocere al forno o alla griglia senza perdere le sue qualità organolettiche. Questo permette di ottenere una cottura uniforme e una croccantezza perfetta. Un altro olio indicato per la frittura è l’olio di mais raffinato e l’olio di semi di arachidi, avendo un alto punto di fumo.

Da considerare il ruolo della qualità dell’olio extravergine italiano. Utilizzare un olio di alta qualità migliora notevolmente il risultato finale del piatto, grazie alla sua purezza e al suo sapore intenso. Un olio di scarsa qualità, al contrario, può compromettere l’intera ricetta, rendendo il piatto anonimo e senza personalità.

Infine, l’olio extravergine italiano può anche essere utilizzato come emulsionante o legante, contribuendo a creare salse, marinature e condimenti perfettamente equilibrati. La sua consistenza e il suo sapore versatili permettono di realizzare ottimi abbinamenti e di esaltare i sapori degli altri ingredienti.

In sintesi,  l’olio extravergine è un vero e proprio ingrediente che può cambiare completamente il risultato di una ricetta. La sua presenza o assenza, la sua qualità e il modo in cui viene utilizzato fanno la differenza tra una preparazione mediocre e una straordinaria.

Differenza tra Olio Extravergine Italiano e olio europeo

La differenza tra l’olio extravergine di oliva italiano e l’olio europeo risiede principalmente nella qualità e nella provenienza delle olive. Mentre l’olio extravergine italiano è prodotto esclusivamente in Italia utilizzando olive italiane, l’olio europeo può provenire da diversi paesi europei o addirittura extra europei. La scarsa varietà di olive rispetto all’Italia ne determina una differenza di gusto e sapori molti limitata.

L’olio extravergine italiano gode di una reputazione internazionale per la sua eccellenza e autenticità. Viene prodotto seguendo rigidi standard di qualità e viene sottoposto a severi controlli durante tutto il processo di produzione. Le olive utilizzate per produrre l’olio extravergine italiano sono coltivate sul suolo italiano e vengono raccolte e lavorate con cura per garantire un prodotto finale di alta qualità.

L’olio europeo può essere prodotto in diversi paesi europei e può non seguire gli stessi standard di qualità dell’olio italiano. La provenienza delle olive utilizzate per produrre l’olio europeo può variare e può essere meno definita rispetto alle olive italiane.

La differenza tra l’olio extravergine italiano e l’olio europeo si riflette non solo nel gusto e nell’aroma dell’olio ma nella ricchissima quantità di proprietà organolettiche e nutritive. L’olio extravergine italiano è noto per il suo sapore fruttato e aromatico, con una leggera nota di piccantezza che varia addirittura da collina a collina. Questo è il risultato delle varietà di olive utilizzate e del territorio in cui vengono coltivate. L’olio europeo non può arrivare ad avere la qualità italiana.

Quando si sceglie l’olio extravergine di oliva, è importante prestare attenzione all’etichetta e garantire la provenienza italiana per assicurarsi di acquistare un prodotto di alta qualità.

L’olio extravergine italiano è senza dubbio un ingrediente fondamentale, capace di trasformare un piatto semplice in un capolavoro culinario. La sua versatilità consente di migliorare il sapore e arricchire la consistenza di ogni tipo di preparazione, dalla pasta alla pizza, dalle insalate ai dessert. Questo olio, caratterizzato da un’elevata qualità e un gusto inconfondibile, deve essere considerato molto più di un semplice condimento. È un elemento indispensabile in cucina, che contribuisce a nobilitare ogni pietanza, conferendo un tocco di autentica tradizione italiana e regalando agli amanti del buon cibo un’esperienza gastronomica unica.

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l’Olio Extravergine Italiano è il migliore

Raccolta a mano delle olive da Redoro Frantoi Veneti

Il Migliore Olio Extravergine è Italiano

L’olio extravergine di oliva è un alimento di eccellenza che caratterizza la cucina italiana e rappresenta un fiore all’occhiello della produzione alimentare nazionale. Non tutti gli oli extravergine di oliva sono uguali, e quelli italiani sono tra i più pregiati e ricercati al mondo.

Cosa rende così speciale l’olio extravergine di oliva italiano? Cerchiamo di scoprire le ragioni dietro la qualità superiore dell’olio italiano, analizzando gli aspetti legati alla produzione, alla selezione delle olive, al terroir e alle tradizioni culinarie che si tramandano da generazioni. Proviamo a capire perché l’olio italiano è il migliore in termini di sapore, aroma, proprietà nutrizionali e benefici per la salute, in grado di arricchire le nostre tavole e offrire un vero tesoro di gusto e salute.

Caratteristiche dell’olio extravergine italiano

Le caratteristiche sono molteplici e lo rendono uno dei migliori al mondo:

• l’olio italiano è caratterizzato da una grande varietà di cultivar, che conferiscono al prodotto aromi e sapori unici.

• l’olio extravergine di oliva italiano è ottenuto mediante una lavorazione artigianale, che prevede l’utilizzo di tecniche di estrazione delicate e con bassa temperatura (da qui il termine “estrazione a freddo”).

• Un altro elemento distintivo dell’olio extravergine di oliva italiano è la sua composizione chimica. Grazie ai nutrienti presenti nell’oliva, come polifenoli, vitamine e acidi grassi, l’olio italiano si distingue per la sua elevata digeribilità e per le sue proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie.

• l’olio extravergine di oliva italiano è rigorosamente controllato, sia durante la fase di produzione che di commercializzazione. La legislazione italiana, infatti, prevede severi standard di qualità per l’olio extravergine di oliva, al fine di garantire la sua autenticità e la sua provenienza. Esistono numerose associazioni di tutela dell’olio italiano.

Le caratteristiche dell’olio italiano lo rendono un prodotto di eccellenza, apprezzato e ricercato in tutto il mondo. La varietà delle cultivar, la lavorazione artigianale, la composizione chimica e la rigorosa selezione dei produttori rappresentano solo alcune delle ragioni per cui l’olio extravergine di oliva italiano è considerato il migliore al mondo.

Cosa differenzia l’olio extravergine italiano dagli olii europei

Le eccezionali peculiarità dell’olio extravergine di oliva italiano spiccano in confronto agli oli europei, distinguendolo come il migliore sul mercato. Caratterizzato da una qualità senza pari e una molteplicità di sapori inestimabili, l’olio italiano si distingue per una serie di elementi distintivi.

In primo luogo: gli oliveti italiani vantano una vasta gamma di alberi di varie varietà, le quali conferiscono agli oli una ricchezza di gusti e aromi unici. Nei confini dell’Italia sono presenti più di 500 varietà di olive, ognuna delle quali possiede le sue caratteristiche peculiari. Questo si traduce in un’ampia selezione di oli, ognuno con un profilo gustativo e un aroma differente.

Oltre alla straordinaria varietà di olive, gli oli italiani sono apprezzati soprattutto per l’estrema attenzione dedicata alla produzione. L’olio extravergine di oliva italiano viene ottenuto attraverso processi meccanici che preservano inalterate tutte le proprietà organolettiche del frutto. Al contrario, gli oli europei possono essere prodotti con approcci industriali che non garantiscono la stessa qualità e intensità degli aromi.

Da non sottovalutare è anche il luogo di produzione dell’olio extravergine di oliva italiano, collocato nella regione mediterranea per eccellenza. Le condizioni climatiche ottimali consentono la crescita delle olive e la produzione di un olio di altissima qualità. In altre parti d’Europa, al contrario, il clima può risultare meno favorevole e la produzione di olio extravergine di oliva più ardua.

L’olio extravergine di oliva italiano si differenzia grazie alla

• straordinaria varietà delle olive utilizzate,

• produzione artigianale

• regione geografica che favorisce la coltivazione delle olive.

Ciò si traduce in un olio di altissima qualità, con sapori intensi e proprietà organolettiche ineguagliabili, conferendogli il primato indiscusso a livello mondiale.

Raccolta Olive sul Lago di Garda a Punta San Vigilio
Raccolta Olive a Punta San Vigilio (Lago di Garda)

Come leggere l’etichetta di una bottiglia: semplici consigli per fare la scelta migliore

La lettura dell’etichetta di una bottiglia di olio extravergine potrebbe inizialmente sembrare un’impresa complessa, ma in realtà basta familiarizzare con alcune informazioni chiave per fare una scelta consapevole e di qualità.

  1. È di fondamentale importanza individuare l’origine dell’olio. Una bottiglia di prima qualità deve chiaramente indicare il paese di provenienza delle olive utilizzate per la sua produzione. Questo dettaglio rivela molto sulla qualità e l’autenticità del prodotto che si intende acquistare.
  • È cruciale verificare la data di raccolta e di imbottigliamento dell’olio. Queste informazioni permettono di valutare se il prodotto è fresco e non è stato conservato per un periodo eccessivamente lungo. Ricordiamoci che la freschezza dell’olio extravergine è un fattore determinante sia per il gusto sia per le proprietà organolettiche e nutrizionali che ne fanno un alimento di grande valore.
  • Altro elemento chiave da valutare è il metodo di estrazione dell’olio. Questo può avvenire a freddo o a caldo. L’estrazione a freddo è preferibile, poiché permette di preservare al meglio le proprietà organolettiche e nutrizionali della pregiata materia prima. Al contrario, l’estrazione a caldo può comportare la perdita di alcune importanti sostanze che contribuiscono alle qualità nutrizionali dell’olio extravergine.
  • Da non sottovalutare sono anche le informazioni nutrizionali riportate sull’etichetta. L’olio extravergine di oliva è ricco soprattutto di grassi monoinsaturi, i quali svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. Inoltre, si deve tenere in considerazione la presenza di polifenoli, sostanze dotate di potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Pertanto, è essenziale controllare che l’olio contenga almeno il 90% di acidi grassi monoinsaturi, per adottare una scelta che garantisca l’acquisto di un prodotto di qualità superiore.

In linea generale, per fare una scelta oculata, bisogna porre attenzione alle etichette e selezionare un olio extravergine di oliva rigorosamente di origine italiana, prodotto con metodo di estrazione a freddo e con un contenuto di acidi grassi monoinsaturi di almeno il 90%. Solo così si può avere la certezza di una qualità autentica del prodotto selezionato, ma anche il benessere e la salute dei consumatori al centro dell’attenzione.

3 qualità dell’olio extravergine italiano

Le tre qualità distintive dell’olio extravergine di oliva italiano risiedono:

• nella sua immacolata purezza,

• nell’intensità di sapore che lo caratterizza

• nella vasta gamma di varietà disponibili.

La purezza dell’olio è garantita da una rigorosa legislazione italiana che vieta l’aggiunta di additivi o l’inclusione di oli raffinati nel processo produttivo dell’extravergine. Questa legge assicura che solo i migliori frutti della pianta di olivo vengano utilizzati per ottenere un olio con le proprietà benefiche che lo rendono così prezioso per il benessere.

L’intensità di sapore dell’olio extravergine di oliva italiano è il risultato di un clima ideale per la coltivazione dell’olivo e di secoli di tecniche di produzione consolidate. Gli oliveti italiani, che adornano colline e montagne, godono di un’insuperabile illuminazione solare e di un suolo ricco di nutrienti. Questi fattori conferiscono all’olio un gusto audace, caratterizzato da note di frutta fresca e da un sorprendente equilibrio tra dolcezza e amarezza.

Per ultimo ma non meno importante, la vasta gamma di varietà di olio extravergine di oliva italiano testimonia la straordinaria diversità di cultivar e terroir presenti in tutto il Paese. Ogni regione, ogni collina e ogni piccolo lembo di terra ospitano un ulivo dal quale viene estratto un olio unico. Alcune varietà regalano sapori fruttati e delicati, mentre altre sono audaci e persistenti, ma tutte condividono la stessa qualità e purezza che rendono l’olio extravergine di oliva italiano inscindibile dalla cucina nazionale.

L’olio extravergine di oliva italiano si distingue come il miglior prodotto sia per qualità sia per coltivazioni sia per ambiente di crescita.

Gli oliveti italiani sono coltivati in maniera sostenibile, senza l’impiego di pericolosi pesticidi. In aggiunta, le olive vengono raccolte manualmente e subito pressate per garantire l’assoluta freschezza dell’olio. Questa scrupolosa attenzione ai dettagli si traduce in un olio di straordinaria qualità, capace di esaltare il sapore della cucina italiana e regalare un’esperienza culinaria indimenticabile.

L’olio extravergine italiano è un ingrediente, non un condimento.

L’olio extravergine d’oliva italiano è molto più di un semplice condimento da versare su insalate o bruschette. È un ingrediente fondamentale, un protagonista della cucina italiana, che ha il potere di trasformare e elevare ogni piatto. La sua importanza è radicata nella magnifica varietà di olive che crescono sul suolo italiano, ognuna delle quali ha la capacità di produrre un olio con caratteristiche uniche e distintive.

La varietà di olive italiane è davvero straordinaria. Dalla Liguria alla Sicilia, ogni regione ha le sue varietà autoctone che riflettono il terroir, il clima e la tradizione agricola della zona. Questa diversità si traduce in una gamma di oli extravergine d’oliva con sapori, aromi e texture diversi. Alcuni possono essere dolci e delicati, altri robusti e pungenti, ma tutti sono incredibilmente versatili in cucina.

L’olio extravergine d’oliva non è solo un condimento, ma un ingrediente che può essere utilizzato in ogni fase della preparazione di un piatto. Può essere utilizzato per soffriggere, marinare, condire e persino per cucinare a fuoco lento. E grazie alla sua vasta gamma di sapori, può essere abbinato a una varietà di ingredienti, dai pomodori freschi ai frutti di mare, dalla carne alla verdura.

Redoro: l’olio extravergine del Veneto

Situata nella splendida provincia di Verona, Redoro Frantoi Veneti è una delle aziende leader nella produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità. Con una tradizione che risale a oltre un secolo, Redoro ha sempre avuto come obiettivo la produzione di un olio che riflettesse la ricchezza e la diversità del territorio veneto.

L’azienda si impegna non solo nella produzione di olio, ma anche nella ricerca e nello sviluppo, cercando sempre di migliorare e innovare. La combinazione di tradizione e innovazione ha permesso a Redoro di produrre oli che sono una vera espressione del terroir veneto. Redoro Frantoi Veneti compensa la CO2 attraverso la tecnica del Biochar.

Delicato, Fruttato, 100% Italiano

L’olio extravergine prodotto da Redoro Frantoi Veneti è un vero gioiello della cucina italiana. Con un sapore delicato e fruttato, è l’ideale per esaltare i sapori di ogni piatto senza sovrastarli. La sua texture vellutata lo rende perfetto per condire insalate, pasta, carne e pesce.

Ciò che rende davvero speciale l’olio di Redoro è la sua autenticità: ogni goccia è 100% italiana, prodotta con attenzione, passione e dedizione. La gestione di tutto il processo produttivo, dalla coltivazione delle olive alla spremitura, garantisce un prodotto di altissima qualità che è un vero ambasciatore del made in Italy nel mondo.

È un ingrediente che ha il potere di trasformare ogni piatto, rendendolo un’esperienza culinaria indimenticabile.

ingrediente olio extravergine di oliva italiano
olio extravergine di oliva italiano: ingrediente perfetto
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50° FISM – Redoro pianta 175 Olivi nelle Scuole Materne

Bambini della Scuola Materna Gresner che festeggiano attorno all'olivo di Redoro appena piantato nella loro scuola

Scuole Materne: primi passi dell’educazione

Redoro Frantoi Veneti non è solo Olio Extra Vergine di Oliva Italiano. Redoro è azienda attiva dell’area veronese e veneta, e come tale si prodiga nella presenziare ed aiutare gli eventi più significativi e importanti per dare il proprio contributo nella salvaguardia del patrimonio territoriale.

Patrimonio territoriale che non corrisponde solo a ciò che è legato alla terra: il vero e più importante patrimonio che abbiamo sono i bambini, sinonimo di futuro e di certezza nel proseguimento del nostro cammino in questa vita.

I bambini sono coloro che cambieranno il mondo, sono la bellezza assoluta della natura umana e come tali devono essere accuditi e protetti nel modo più assoluto. La loro formazione e la loro crescita decideranno il successo dell’umanità.

Bambini dell'istituto Gresner di Verona che piantano un olivo di Redoro

Far conoscere ai bambini l’importanza del rispetto e della Natura è fondamentale per la sopravvivenza di tutti noi. Conoscere la diversità e ciò che ci circonda ci aiuta a vivere in armonia e in sicurezza. Anche per questo motivo Redoro Frantoi Veneti organizza per i più piccoli visite e percorsi didattici realizzati per incontrare il mondo del Frantoio e scoprire tutti i segreti delle piante di olivo.

Questi, sono alcuni dei motivi più importanti che ci hanno convinti ad aderire all’evento che festeggia i 50 anni della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne), a cui fanno riferimento circa 8.000 scuole in tutta Italia frequentate da 550.000 bambini.

Olivo come segno di crescita e futuro

Abbiamo regalato e piantumato 175 piante di olivo: una per ogni scuola materna. È un segno importante che desidera sensibilizzare i piccoli verso la cura e il rispetto per ogni essere vivente. L’olivo è una pianta secolare e rimarrà là, dove è stata piantata dai piccoli giovani di oggi. Produrrà i suoi frutti proprio come questi bambini che hanno iniziato a farlo non appena sono apparsi in questa vita terrena. Da grandi produrranno frutti per le generazioni future e chissà: magari torneranno sui loro passi, in quella scuola materna che li ha accuditi che avrà ancora intatto l’olivo che loro stessi piantarono anni prima e che sarà grande e rigoglioso proprio come tutti loro. Avrà olive belle e produttrici di olio di altissima qualità, simbolo del loro cammino e di quanto valore saranno in grado di realizzare per tutta l’umanità.

L’Istituto Gresner di Via Provolo è stato scelto come location rappresentando tutte le scuole. La Federazione Italiana Scuola Materne raccoglierà tutte le testimonianze delle 175 scuole per produrre una raccolta che rimarrà nella storia di questa città, di questa associazione, e nel ricordo di questi fantastici bambini pronti a crescere per tramandare i propri inestimabili valori.

Video della bella esperienza:

Rassegna stampa a cura di Elisa Pasetto:
• L’Arena on line: https://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/festa-dei-50-anni-della-fism-verona-un-ulivo-in-ogni-scuola-1.8600596

• Pantheon Verona Network: https://pantheon.veronanetwork.it/coraggiosi/fism-verona-festeggia-i-suoi-50-anni-con-le-scuole-del-territorio/

• Telenuovo: https://www.telenuovo.it/news/verona/2021/04/i-50-anni-della-fism-compleanno-speciale-con-i-bimbi-delle-materne-e-le-piante-di-olivo

• Verona Network YouTube: https://youtu.be/u_BJyFtOy74

• Telepace YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=zkx_r-buXrg

• FISM Verona: https://youtu.be/7vhZzpiFtqU

• Telearena TG (min 23) https://www.telearena.it/videos/1984_tg_sera/204746/

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Annata TOP per l’Olio Extra Vergine Veneto Valpolicella DOP

Uscita dalla centrifuga del Frantoio dell'Olio Extra Vergine Veneto Valpolicella DOP

Olio Extra Vergine Veneto Valpolicella DOP

Un prodotto straordinario: ricavato da una grande fatica, nato in un territorio delizioso.

Il Testimone dell’Olio Veneto DOP

Daniele Salvagno oltre ad essere il titolare e l’immagine di Redoro Sr Frantoi Veneti, rappresenta anche figure di rilievo nel modo dell’agricoltura Veneta, non per ultima la presidenza di Coldiretti Verona e Coldiretti Veneto. Chi più di lui, quindi, può parlarci di Territorio, di Ambiente e, soprattutto, di Olivi e Olio Extra Vergine.

Daniele Salvagno Presidente di Redoro Frantoi Veneti e Coldiretti Veneto
Daniele Salvagno

Come ci descrive nell’intervista a Veneto Agricoltura, l’Olivo predilige un ambiente collinare. In Veneto questa caratteristica territoriale è molto sviluppata soprattutto nelle zone di Verona, Vicenza, Padova, Belluno. Era necessario quindi dare un riconoscimento a livello regionale all’Olio Extra Vergine prodotto in Veneto.

L’Origine dell’Olio Veneto DOP

Valpolicella (Vr), Monti Berici (Vi), Colli Euganei (Pd), Grappa e pedemontana Vi-Tv, sono le zone di maggior rilievo nella produzione dell’Olio Extra Vergine Veneto DOP.
I numeri:
• 125.000 litri di Olio Extra Vergine certificato prodotti quest’anno
• 340 i produttori
• 48 le aziende certificate
• 55 le etichette.

L’olio Extra Vergine Veneto DOP è ottenuto da ben 13 varietà di olivo ed interessa numerosi comuni tra le province di Verona, Vicenza, Padova e Treviso. Da qui la distinzione in:
Olio Extra Vergine Veneto Valpolicella DOP (75% della produzione)
• Olio Extra Vergine Veneto Colli Euganei (Padova)
• Olio Extra Vergine Veneto dei Berici (Vicenza)
• Olio Extra Vergine Veneto del Grappa (colli del Grappa, Marostica, Treviso, colli di Belluno)

Veduta dall'alto di oliveti della Valpantena dove si produce l'Olio Extra Vergine Veneto Valpolicella DOP
Valpantena – Uliveti Veneto Valpolicella DOP

Queste varietà sono state suddivise per meglio caratterizzare i prestigiosi valori delle zone di produzione. Alcune indicazioni per avere la denominazione:

Le piante devono essere coltivate nei territori indicati
La raccolta delle olive non può superare il 15 Gennaio
La resa massima di olive non può superare le 7 tonnellate per ettaro
La resa massima delle olive in olio non può superare il 18%

Uno dei più importanti valori, oltre alle meravigliose sensazioni di morbidezza, sono le altissime caratteristiche organolettiche presenti.

La Raccolta dell’Olio Veneto DOP

La raccolta avviene ancora rispettando le antiche tradizioni e si esegue a mano, andando a raccogliere le olive direttamente dalla piana, su piani impervi e scoscesi dove le piante possono dare il meglio delle loro capacità produttive.
Le Olive così non subiscono shock cadendo al suolo (che in ogni caso è ricoperto di erba e di teli, assorbendo così qualsiasi colpo), sono subito portate in frantoio e nel giro di 24 ore vengono trasformate nell’Olio Extra Vergine messo immediatamente sotto Azoto togliendo l’Ossigeno che potrebbe ossidare seppur in minima parte il sapore, il profumo, l’aroma di questo meraviglioso prodotto unico al mondo.

La Stagione dell’Olio Veneto Valpolicella DOP

La Stagione del 2020 è stata un’ottima annata, come fu l’annata del 2018.
Annate da ricordare sia in termini quantitativi sia in termini qualitativi.
Un Olio Extra Vergine così prezioso lo si trova nei nostri ristoranti territoriali ed essendo una caratteristica molto delicata è un olio che si abbina a moltissime cucine internazionali e spesso preferito dagli Chef più rinomati.

La nuova stagione è alle porte, gli olivi stanno iniziando a dare i primi fiori che speriamo non vengano danneggiati da eventuali ritorni di temperature troppo basse che potrebbero compromettere la totale trasformazione dei fiori in olive e, successivamente, nel prestigioso Olio Extra Vergine Veneto DOP.

L’Olio Extra Vergine Veneto Valpolicella DOP (così come l’Extra Vergine Garda Dop)  è un prodotto delizioso patrimonio del nostro territorio e delle nostre colline venete in cui nascono olivi curati e trattati nel migliore dei modi dai nostri coltivatori.

Intervista a Daniele Salvagno
https://youtu.be/Ao0ys3kre3E

Veneto Agricoltura

vai al prodotto Veneto Valpolicella DOP

Caratteristiche Olio Extra Vergine di Oliva

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Ricetta: Bigoli Porri e Zucca

Piatto di Bigoli porri e Zucca

Ricetta per un primo piatto gustoso

Il nostro Olio Extra Vergine di Oliva si presta a mille usi:
il suo gusto e il suo sapore non sono troppo coprenti e permettono a piatti deliziosi di esaltare i loro aromi più nascosti.
Un buon Olio Extra Vergine non copre ma aiuta a gustare le pietanze che ogni angolo d’Italia sa preparare con maestria e cura inimitabili.

Daniela, che scrive nel suo foodblog Timo e Lenticchie ha colto questo particolare quando è venuta a trovarci con Associazione Italiana Food Blogger ed ha preparato una gustosissima ricetta per preparare un primo piatto con Bigoli Porri e Zucca assolutamente originale e gustoso.

Se in questi giorni passate da Grezzana e da Verona, venite a trovarci per assaggiare in diretta il nostro Olio Extra Vergine appena prodotto e freschissimo.
Una calda bruschetta e un buon bicchier di vino vi accompagneranno nell’assaggio.

Nuovo Olio Extra Vergine di Oliva gustato su una bruschetta calda
Olio Extra Vergine Nuovo

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Prime Olive: A.I.F.B. ai Frantoi Redoro

Olive appena raccolte

Visita ai Frantoi Redoro di A.I.F.B.

Il periodo della raccolta delle olive è il momento in cui i Frantoi d’Italia diventano magici:
dal loro lavoro e da quanta attenzione metteranno nella scelta delle olive nascerà il nuovo Olio Extra Vergine Italiano.

Il periodo da Ottobre a Dicembre segna questo rituale che prepara il nuovo oro verde, desiderato in tutto il mondo per la sua bontà, la sua genuinità e le sue sostanze nutritive in esso contenute.

Una rappresentanza della A.I.F.B. (Associazione Italiana Food Blogger) ha avuto la possibilità di venire a vedere come si produce il nostro Olio Extra Vergine: dall’arrivo dei trattori dei coltivatori, allo stoccaggio temporaneo per la pesatura e il successivo passaggio alla frangitura delle olive da lì a poche ore.

Hanno visitato alcune piantagioni vicino al frantoio di Grezzana ed hanno raccolto olive. Con queste operazioni hanno potuto toccare con mano il significato di avere delle coltivazioni, di quanto sia impegnativo il lavoro di un agricoltore e di come sia impossibile che un olio extra vergine “vero” possa costare 3,00 sullo scaffale.

Olio Extra Vergine Impatto Zero

I Frantoi Redoro possono fregiarsi del termine “Impatto Zero”: la loro produzione non immette più CO2 oltre a quella che riesce ad eliminare attraverso l’immissione del terreno di pari quantità. Redoro produce anche Ossigeno grazie alle numerose piantagioni di olivo di proprietà.
È in definitiva un’azienda sostenibile che regala Ossigeno e produce Olio Extra Vergine di Oliva cento per cento Italiano.
“Chi compra Redoro non immette CO2 nell’ambiente” – Queste sono le parole del Presidente Daniele Salvagno che noi sposiamo al cento per cento!

Logo Azienda Sostenibile che pareggia la CO2 immessa

Riconoscere un Olio Extra Vergine di qualità è semplice e lo possono fare quasi tutti: basta avere una piccola guida che aiuti a comprendere i primi passi per imparare a riconoscere un olio buono.
Di seguito potete leggere l’esperienza che ha vissuto Micaela Ferri durante la giornata dedicata alla visita in Frantoio.

Prime Olive da Redoro, eccellenza veneta

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Olio Extra Vergine Redoro a Marca Bologna 2020

Stand-Redoro-Fiera-Marca-Bologna

Eccellenze Made in Italy

Redoro Frantoi Veneti può vantare la sua presenza in esposizioni fieristiche di prestigio come Marca 2020.

Marca (by BolognaFiere) è la seconda fiera in Europa del settore MDD ed è il grande Salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con l’Associazione della Distribuzione Moderna (ADM).

Redoro e Pastificio Sgambaro sono veri paladini nel presentare quanto di meglio il food italiano possa offrire al mondo.

Stand Redoro a Marca Bologna fiere
La nuova linea di Olio Extra Vergine di Oliva per la grande distribuzione (GDO)
e il nostro Export Manager John Hazelrigg



Il Brand del Frantoio di Grezzana è sempre più conosciuto grazie alla sua capacità di trasmettere il “100% italiano” all’Olio Extra Vergine di Oliva. Esattamente come il Pastificio Sgambaro lo comunica con la Pasta fatta di grano 100% italiano.
Due Brand che offrono due garanzie di assoluta eccellenza e custodite nel patrimonio italiano.

Video sul mondo redoro


[Clicca qui per vedere il video su Youtube] “La Storia dell’olio Redoro”


[Clicca qui per vedere il video su Youtube] “Passione e Innovazione nell’Olio Extra Vergine di Oliva”

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Prodotti a KM 0 li scelgono sempre più consumatori

Coldiretti-Verona-Logo

Qualità dei prodotti a KM 0

Qualità e fiducia nel produttore sono le motivazioni di scelta per più della metà dei veronesi

È quanto emerge da una analisi di Coldiretti e Università di Verona.
A Verona, Coldiretti ha avviato il progetto dei mercati a chilometro zero attraverso il Consorzio Veronatura, un’aggregazione che attualmente conta oltre cento agricoltori che si dedicano alla vendita diretta nei 26 mercati a chilometro zero dislocati in tutta la provincia, di cui 10 in città.

«La crescita e l’interesse costante dei consumatori che quotidianamente si recano nei mercati dimostra la validità del progetto intrapreso – ha precisato il presidente della Coldiretti scaligera Daniele Salvagno – Per dare un contenuto scientifico a questa percezione e misurarne l’effettiva dimensione, Coldiretti Verona ha aderito con interesse all’indagine promossa dall’Osservatorio sui Consumi delle Famiglie dell’Università di Verona, dandone un orientamento specifico. I dati emersi dall’indagine si rivelano senza dubbio propedeutici ad orientare le azioni di Coldiretti per onorare quel patto tra le aziende agricole e i consumatori, che vede questi ultimi come primi alleati delle imprese nel sostegno del Made in Italy agroalimentare».

Dalle due ricerche, quantitativa e qualitativa, è emerso che i consumatori più inclini all’acquisto dei prodotti a chilometro zero hanno una età adulta, con un’eccezione tra i giovani (25-34 anni). I maggiori consumatori si identificano tra i veronesi con un’età che supera i 55 anni. Infatti, il 18,8% di chi li consuma sempre ha tra i 55 e i 64 anni (14,7% del campione) e il 38,3% di chi li consuma quasi tutte le settimane ha più di 65 anni (33,9% del campione).

Sono soprattutto le donne le maggiori consumatrici di questo tipo di prodotto. Tra chi consuma sempre prodotti a chilometro zero, il 64,6% è donna, così come il 59,3% di chi dichiara di consumarli quasi tutte le settimane.

La frequentazione dei mercati, è emerso dalla ricerca, nasce dalla vicinanza dell’abitazione per poi tradursi in un’abitudine motivata dalla ricerca del prodotto di qualità e freschezza, che si differenzia da quello venduto da supermercati o dai tradizionali ortofrutta perché anche nell’aspetto, nel colore, oltre che nel gusto è migliore. Anche i controlli effettuati su questi prodotti sono tra gli elementi di scelta per l’acquisto.

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fonte: Veronasera

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Le Rogazioni: cosa sono?

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Il ritorno delle tradizioni

Mai sentito parlare di Rogazioni? Introdotte con l’avvento del cristianesimo, consistono in preghiere, processioni e atti di penitenza eseguiti al fine di propiziare un buon raccolto. Le Rogazioni vengono organizzate fin dall’antichità, allo scopo di attirare la benedizione divina sul lavoro nei campi, sull’acqua e sui frutti della terra. Generalmente, vengono distinte in maggiori e minori: le prime si tengono durante la giornata del 25 aprile, mentre le seconde vengono eseguite nei tre giorni che anticipano la festa dell’Ascensione. Malgrado il progressivo affievolirsi di una tradizione che fino a pochi decenni fa era rispettata da ogni contadino, l’usanza sta pian piano tornando in auge, grazie alla riscoperta delle tradizioni legate al mondo pastorale e agricolo. Le rogazioni minori hanno origini molto antiche e sembrerebbero risalire ad un evento occorso intorno al V secolo dopo Cristo in Gallia. Nel 474 molte calamità naturali, fra cui un disastroso terremoto, colpirono il Delfinato, cosicché Mamerto, allora vescovo della città di Vienne, invitò i propri concittadini ad organizzare processioni e preghiere. I tre giorni culminarono nella giornata dedicata all’Ascensione.

Le rogazioni maggiori, invece, sembrerebbero ancora più antiche. Si tengono ogni 25 aprile e tradizione vuole che provengano da un’antichissima ricorrenza pagana, i riti dell’Ambarvalia, i quali consistevano in processioni tese a propiziare un buon raccolto. Durante i riti, veniva invocata la dea Cerere e tutte le preghiere erano destinate a lei. Intorno alla metà del IV secolo, la pratica venne trasformata in un rito cristiano da Papa Liberio, anche se parecchi decenni più tardi la celebrazione restava ancora saldamente radicata negli usi della popolazione pagana sopravvissuta all’ondata di cristianizzazione di quegli anni.

La pratica fu approvata definitivamente durante il concilio tenuto ad Orleans nel 511, ma in quell’occasione fu applicata una modifica sostanziale: per rendere omaggio a questa pratica religiosa diventava obbligatorio astenersi dal lavoro, al fine di dedicarsi completamente al digiuno e alla preghiera. Oltralpe il rito venne riconosciuto anche dagli imperatori carolingi, mentre a Roma fu ammesso definitivamente nell’anno 816, perché fortemente voluto da Papa Leone III.

Da quel momento in poi, l’antica celebrazione di origini pagane venne estesa a tutto il mondo cristiano. Le Rogazioni vennero osservate da ogni parrocchia d’Europa, al fine di garantire la protezione divina al lavoro nei campi. Protezione che doveva servire a tenere lontane le calamità naturali e ad assicurare un raccolto soddisfacente, onde sfamare le famiglie che componevano la comunità. La tradizione si sviluppò parallelamente all’introduzione di alcune abitudini molto particolari che ancora oggi vengono osservate dai contadini: ciascun partecipante realizza croci bene-auguranti utilizzando i rami degli alberi facenti parte delle proprie colture, i quali vengono adornati con alcune fronde d’ulivo benedetto. Al termine della processione, queste piccole croci vengono sistemate nei campi allo scopo di proteggerli da eventuali calamità.

Gli agricoltori del Veneto riscoprono le Rogazioni

I contadini del Veneto si accingono a riscoprire un rito proveniente dal mondo pagano e sviluppatosi attraverso i secoli, unendo tutti i facenti parte delle varie comunità cristiane sparse per l’Europa. È notizia di questi giorni che anche l’Alto Vicentino si stia preparando alla riscoperta di questa antichissima tradizione che sta tornando in auge in barba alla modernità.

Le Rogazioni, con le loro preghiere, processioni e atti di penitenza tesi ad invocare la protezione divina a favore della semina e del raccolto, sembravano quasi del tutto scomparse, finché l’amore per la tradizione ed il rispetto per il proprio passato di alcune comunità, hanno fatto in modo che tornassero più forti di prima. Una delle più suggestive in assoluto è probabilmente quella che si tiene sull’Altopiano dei Sette Comuni, dove per un’intera giornata i partecipanti onorano la tradizione scambiandosi coroncine di fiori e uova dipinte in quanto simboli propiziatori. Anche le Rogazioni di Anconetta sono molto conosciute ed attirano molti curiosi desiderosi di riabbracciare le antiche usanze della propria terra.

La parola con cui vengono indicate tali suppliche deriva dal verbo rogare, termine latino che fa riferimento alla pratica di ripetere continuamente una formula ben precisa. Se l’innovazione tecnologica e la modernità sembravano aver definitivamente cancellato questo antichissimo rito, le avversità atmosferiche degli ultimi anni, unitamente ai raccolti sempre più altalenanti, hanno indotto credenti ed agricoltori a riscoprire un’usanza fra le più amate e rispettate in assoluto. Questa tradizione prevede precisi rituali, che fanno capire come l’agricoltura non abbia mai dimenticato le proprie origini, malgrado l’apertura mostrata nei confronti del progresso e delle moderne tecnologie.

Enzo Gambin, presidente dell’Associazione dei produttori di olio d’oliva, ha fatto riferimento all’opportunità di scorticare e preparare i rami d’ulivo al fine di farne delle croci da sistemare nei campi. In tal modo sarà possibile riavvicinare i più giovani alla storia e alle proprie radici, insegnando loro il lascito delle antiche civiltà contadine che per secoli sono state il vero motore del nostro Paese. Anche Paola Ballardin, impiegata presso l’ufficio Coldiretti di Vicenza, ha posto l’accento sul valore simbolico della processione e della relativa supplica. Anni fa l’evento era atteso tutto l’anno da credenti e contadini e le preghiere duravano tre interi giorni ed erano scandite da una grande varietà di litanie differenti, a seconda degli eventi climatici che avevano dominato la scena negli ultimi mesi. Se il periodo precedente alle Rogazioni era stato particolarmente piovoso e tempestoso si invocava il Signore al fine di placare le tempeste. Se la terra si presentava secca e l’acqua scarseggiava, il vescovo invitava i fedeli a compiere un pellegrinaggio destinato ad invocare l’avvento della pioggia.

Le grandi Rogazioni di Asiago

Ad Asiago ogni anno, quaranta giorni dopo la Pasqua, si rivive la Grande Rogazione, organizzata il sabato che precede l’Ascensione. Durante quella che da tutti i fedeli è conosciuta come la Grande Rogazione, viene organizzata una processione solenne caratterizzata da canti di ringraziamento e preghiere rigorosamente scandite in dialetto cimbro, al fine di garantire la fecondità dei campi per tutto l’anno a venire e con essa, la salute dell’intera popolazione. La tradizione più amata da coloro che partecipano alle Rogazioni dell’altopiano di Asiago riguarda lo scambio di uova colorate fra ragazzi e ragazze innamorati. Tutte le donne nei giorni che precedono il rito cristiano sono impegnate a raccogliere fiori ed erbe da cui ottengono i colori impiegati per tingere le uova. Il percorso della processione si snoda per ben trenta chilometri ed attraversa sentieri sterrati e campi tutt’intorno al perimetro di Asiago.

Vengono realizzati numerosi tabernacoli, presso i quali il sacerdote si ferma per benedire i campi e le messi. La Grande Rogazione di Asiago si svolge sempre, qualunque siano le condizioni atmosferiche, e prendono inizio alle sei del mattino. La processione solenne parte dal sagrato del Duomo di Asiago e termina soltanto al tramonto. In testa non manca mai lo stendardo rosso recante una croce bianca, che nessuno ha il diritto di superare, mentre alle spalle della colonna figura il sacerdote che indossa la stola di colore viola in segno di penitenza. Lo scambio delle uova avviene appena terminata la messa celebrata di fronte alla Chiesa del Lazzaretto, risalente alla metà del Seicento.

Qui, un tempo venivano condotti tutti i malati di peste ai quali restavano pochi giorni da vivere. Il giro intorno ad Asiago viene effettuato osservando il corso del sole. Terminata la messa della Chiesa del Lazzaretto si passa fra i boschi del Kaberlaba si raggiunge Camporovere dove ci si ferma per il pranzo. La processione termina soltanto al tramonto, con le campane del Duomo che salutano il rientro dei partecipanti e le insegne della Grande Rogazione. Parallelamente al ritorno della processione, le donne rimaste in paese donano del pane ai poveri, affinché anche loro possano prendere parte alla festa e trascorrere una giornata all’insegna della speranza. Dopo il dono formale, la Grande Rogazione termina con la messa celebrata all’interno del Duomo di Asiago.

La Grande Rogazione di Asiago


[Clicca qui per vedere il video su Youtube]
La Grande Rogazione di Asiago:

Anche gli agricoltori del Veneto riscoprono le Rogazioni.
I contadini del Veneto si accingono a riscoprire un rito proveniente dal mondo pagano e sviluppatosi attraverso i secoli, unendo tutti i facenti parte delle varie comunità cristiane sparse per l’Europa..

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Bruschetta Cipolla di Tropea

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Bruschette Cipolla rossa di Tropea e Fagioli Cannellini

La cipolla fa parte di quegli ingredienti presenti in ogni dispensa delle famiglie italiane. Che sia bianca, dorata o rossa, IGP o semplicemente del proprio orto, la cipolla è un elemento essenziale della cucina italiana e mediterranea.
Un’ottima bruschetta può essere preparata in modo veloce regalando un piatto gustoso e prelibato anche per i più piccoli fornendo loro un alimento alternativo e ricco di sostanze nutritive.

Cipolla_rossa_Tropea

 

Il nostro territorio ci riserva delle immense fortune: una di queste può essere rappresentata dalla Cipolla Rossa di Tropea. Escludendo i dolci ed i dessert la cipolla può essere un ottimo ingrediente di qualsiasi piatto.
La cipolla ha un gusto particolare che regala alle pietanze un sapore gradevole e spesso viene utilizzata come “base” per la preparazione di minestre, risotti, carni e gustosissimi sughi.

Abbinata ad un ottimo olio extravergine italiano diventa un binomio di squisitezza! Abbimo preparato per voi una video ricetta che saprà conquistare il palato dei vostri commensali.

La cipolla possiede proprietà nutritive

• Sali minerali
• Fermenti
• Vitamine
sono solo alcuni dei nutrimenti presenti in questo benefico bulbo vegetale.

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Benefici della Cipolla nelle cure naturali

Anche in omeopatia e nelle cure naturali la cipolla offre le sue proprietà come coadiuvante in patologie quali, raffreddori, anti glucotico, influenze, integratore alimentare apportatore di Vitamine, Ferro, Fluoro, Calcio, Magnesio, Manganese, Fosforo.

Può essere inoltre utilizzata attraverso il succo come antibiotico e antibatterico nonché espettorante e decongestionante.

Ringraziando Madre Natura per questo prezioso ingrediente e per le sue proprietà, oggi vogliamo soffermarci sulla parte più gustosa: una video ricetta per preparare una deliziosa bruschetta con Cipolla di Tropea e Fagioli Cannellini.

Se vuoi saperne di più sulla Cipolla Rossa di Tropea:

• Consorzio Cipolla rossa di Tropea

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Idee Regalo Natale | Cesti natalizi – Confezioni regalo

Cesto_Natale_Gastronomico

Regali di Natale per tutti i gusti

Come ogni anno, è arrivato il momento di pensare ai regali di Natale. Che siano dei Cesti Natalizi, regali costosi o semplici idee regalo per ricordarsi di un nostro caro amico o parente, Il Natale rappresenta un momento dell’anno unico del suo genere, ed i regali non possono mancare!

Guarda la nostra pagina con i consigli per la scelta delle confezioni regalo 

A Natale un regalo è possibile per chiunque: “è il pensiero che conta!” si dice sempre, ed allora perché non approfittarne e dare qualche consiglio su quali regali di Natale scegliere per le persone che contano nella nostra vita?

Redoro Frantoi Veneti offre una vasta scelta di Confezioni Regalo:  ti diamo qualche suggerimento pensando a chi donare un pensiero di Natale:

Regalo di Natale per gli Amici del cuore

Un amico del cuore è una persona speciale: uno di quelli che, anche se non lo vedi, sai che ci puoi contare sempre. Basta una telefonata, un sms, un WhatsApp, o vederlo su Snapchat per sapere che c’è e che ci sei. Non è un regalo qualsiasi: è un pensiero speciale per una persona speciale. Attenzione, non ci stiamo riferendo al valore economico ma al valore affettivo del regalo. È un regalo del cuore!

“Per questo tipo di regalo non abbiamo consigli specifici perché ognuno di voi sa bene quello che piace all’amico/a del cuore. Quello che possiamo dirvi è di non sottovalutare questo dono perché loro meritano il meglio di voi.”

Cesto di Natale per amici e conoscenti

Volete fare una bella figura ma non volete spendere cifre esorbitanti per dei regali di Natale che potrebbero essere un numero un po’ elevato?

Non dovete preoccuparvi! Qui da noi ne abbiamo per tutte le tasche e per tutti i gusti: confezioni regalo economiche e cesti natalizi per ogni genere di dono. Il meglio della gastronomia e dei prodotti oleari “cento per cento italiano” e provenienti da agricoltura biologica, dove segnalato, sono pronti per essere scelti da voi e farvi fare la più bella figura che possiate immaginare. Le confezioni regalo con le quali i nostri prodotti sono preparati mirano ad avere un’immagine elegante e consona al prodotto racchiuso all’interno.

Per fare degli esempi eccovi una scelta di confezione natalizia gastronomica:

Confezione regalo Campegno: racchiude il gusto del sapore mediterraneo con una pasta artigianale, un sugo olive e capperi, un olio extra vergine di oliva Antico Frantoio ed un Vino Valpolicella eccellente. Il tutto per 25€!

Cesto_Natale_enogastronomico

Confezioni di Natale per colleghi di lavoro

Un’idea regalo per colleghi di lavoro? Un collega di lavoro è quella persona che vive insieme a voi per almeno 8 ore tutti i santi giorni. Una persona che non va sottovalutata ma coccolata con un piccolo pensiero per farle capire che in fondo in fondo, anche dopo qualche discussione, ci tenete a loro.

Confezione da 1 bottiglia d 500cc cento per cento italiano selezione ORO + crema di olive a 11,50€

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Se invece si trattasse di un/a collega particolare eccovi una bellissima confezione regalo ORO con olio extra vergine di oliva selezione ORO, un tonno sotto olio extra vergine, cuori di carciofo in olio extra vergine Redoro ed una crema di olive squisita. Il tutto a soli 36,50€

Confezione_regalo_gastronomica