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Olio EVO Biologico Redoro: 1° Premio al Gran Galà dell’Olio del Mediterraneo 2026

Lorenzo Salvagno ritira il Primo Premio

Primo Premio Categoria Fruttato Intenso Blend Organic

Gran Galà dell’Olio — L’Oro d’Italia e del Mediterraneo 2026

Il 19 aprile 2026, a Fano, si è svolta la cerimonia di premiazione del Gran Galà dell’Olio — L’Oro d’Italia e del Mediterraneo, organizzata da O.L.E.A. (Organizzazione Laboratorio Esperti e Assaggiatori). In questa cornice prestigiosa, il Olio EVO Biologico Redoro ha conquistato il 1° Premio ex-aequo nella categoria Fruttato Intenso Blend Organic, nell’ambito del 15° Concorso Internazionale per gli Oli Extravergini di Oliva del Mediterraneo. A ritirare il riconoscimento, Lorenzo Salvagno.

Un risultato che non nasce dal caso, ma dall’incontro di tre elementi inscindibili:
• un territorio straordinario,
• una famiglia che ne custodisce la memoria da oltre un secolo
• un metodo produttivo che trasforma quella memoria in eccellenza.

La terra che dà carattere all’olio: Grezzana e Valpantena

Le colline di Grezzana, in Valpantena nella provincia di Verona, sono il cuore geografico e identitario di questo olio. Il contesto geologico è a prevalenza sedimentaria e di complessità strutturale elevata: suoli ricchi di minerali stratificati nel tempo, capaci di trasmettere all’oliva una profondità aromatica irriproducibile altrove.

A questo si aggiunge un microclima di rara fortuna: le brezze che scendono dal Lago di Garda attenuano le escursioni termiche stagionali, mentre l’esposizione solare delle colline garantisce una maturazione lenta e omogenea delle drupe. È questa combinazione (suolo minerale, aria lacustre, luce veronese) a rendere la Valpantena una delle zone olivicole più interessanti del Nord Italia, ancora in parte inesplorata dal grande pubblico.

Non è un caso che proprio da questo territorio sia nato, oltre all’EVO Biologico premiato, anche il Gioiello Redoro: un extravergine di lusso presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, a testimonianza di come la stessa radice geografica possa esprimersi a livelli di eccellenza assoluta.

Oltre un secolo di storia: la famiglia Salvagno e Redoro

La storia di Redoro Frantoi Veneti inizia nel 1895, quando i capostipiti Re​gina e isi​Doro Salvagno avviarono la propria attività olearia nelle colline veronesi e dal loro nome, fusi in un unico segno, nacque il brand REDORO. Da allora, la passione per l’olio extravergine si è tramandata di padre in figlio per quattro generazioni, conservando l’anima artigianale che ancora oggi distingue il prodotto.

A metà degli anni ’990, l’azienda ha compiuto un salto di scala diventando realtà nazionale e internazionale, senza però rinunciare ai valori fondativi: qualità certificata, controllo totale della filiera e amore per ogni singolo gesto, dalla raccolta a mano delle olive fino all’imbottigliamento. Redoro è stato il primo olio extravergine d’oliva Veneto D.O.P., un primato che porta con sé una responsabilità precisa: rappresentare il territorio nel modo più fedele possibile.

La raccolta anticipata: una scelta tecnica, non una moda

Dietro alla complessità sensoriale del Biologico Redoro c’è una decisione agronomica precisa, presa ogni anno con piena consapevolezza: raccogliere le olive prima della completa maturazione. Una scelta controcorrente rispetto a chi privilegia la resa in olio, ma determinante per il profilo qualitativo del prodotto finale.

Raccogliere in anticipo significa preservare intatti i precursori aromatici e i composti fenolici che definiscono il carattere del fruttato intenso: erba fresca, carciofo, mandorla verde al naso; struttura decisa, con note di amaro e piccante ben calibrate al palato. Sono proprio queste note — spesso erroneamente percepite come difetti da chi non conosce l’olio di qualità — a segnalare la ricchezza polifenolica e la naturale resistenza antiossidativa dell’olio.

Immediatamente dopo la raccolta, la frangitura avviene rigorosamente a freddo, a temperature controllate mai superiori ai 27°C e spesso mantenute intorno ai 23–24°C. Questo processo garantisce la conservazione di nutrienti delicati come vitamine e antiossidanti, e assicura una qualità organolettica superiore, con il profilo aromatico e la struttura gustativa complessa intatti.

Le tecniche impiegate combinano tradizione e innovazione in equilibrio coerente:

  • Tradizione: attenzione meticolosa alle olive appena raccolte e rispetto dei ritmi naturali della coltivazione biologica.
  • Innovazione: tecnologia di estrazione di ultima generazione che massimizza la qualità senza compromettere l’ambiente.

Questa alleanza tra passato e futuro rende il Biologico Redoro un prodotto autentico, espressione fedele di un territorio e di una filosofia produttiva sostenibile.

I polifenoli: quando la scienza conferma ciò che il palato già sente

I polifenoli rappresentano la firma chimica degli oli extravergini di qualità e uno degli argomenti più solidi a sostegno del loro valore nutrizionale. Nel caso del Biologico Redoro, la raccolta anticipata amplifica la quota polifenolica: in particolare idrossitirosolo, tirosolo, oleuropeina e oleocantale, composti che agiscono in sinergia sia sul piano gustativo che su quello biologico.

Sul piano regolatorio europeo, l’autorità di riferimento è chiara: l’EFSA (European Food Safety Authority), con il Regolamento UE n. 432/2012, ha riconosciuto e autorizzato il seguente claim salutistico: “I polifenoli dell’olio d’oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo.” Il claim è applicabile agli oli che contengono almeno 5 mg di idrossitirosolo e suoi derivati per 20 g di prodotto, un parametro che gli extravergini ricchi di fenoli, raccolti precocemente come il Biologico Redoro, sono strutturalmente in grado di soddisfare.

La ricerca scientifica più recente amplia ulteriormente questo quadro. L’oleocantale, uno dei polifenoli secoiridoidi presenti nell’extravergine di oliva, è stato oggetto di ampio interesse in letteratura per le sue proprietà antinfiammatorie: studi pubblicati su PMC (PubMed Central) documentano come questo composto condivida un meccanismo d’azione simile all’ibuprofene, inibendo selettivamente gli enzimi COX-1 e COX-2 responsabili dei processi infiammatori (Parkinson & Keast, International Journal of Molecular Sciences, 2014).

Un trial clinico randomizzato ha inoltre dimostrato che il consumo di EVOO ricco di oleocantale riduce significativamente l’aggregazione piastrinica massima, con effetti correlati in modo diretto al contenuto di oleocantale (r = 0,56, p = 0,002), aprendo prospettive rilevanti per la salute cardiovascolare (Food & Function, 2018).

Sul fronte metabolico, uno studio d’intervento di due mesi condotto su soggetti con sindrome metabolica ha registrato, dopo integrazione quotidiana con EVOO ad alto contenuto di oleocantale, una riduzione significativa di citochine pro-infiammatorie (IL-6, IL-17A, TNF-α) e un miglioramento degli indici epatici e del profilo lipidico (Nutrients, 2020).

Questi dati scientifici non trasformano l’olio extravergine in un farmaco (e sarebbe scorretto presentarlo come tale) ma confermano ciò che la tradizione mediterranea ha sempre saputo: un olio extra vergine di qualità, ricco di polifenoli e consumato con regolarità, è un alleato concreto per uno stile di vita sano. Il tutto senza rinunciare al piacere di un olio che sa di territorio, di passione e di lavoro ben fatto.

Un premio che misura molto più di una bottiglia

Il 1° Premio ex-aequo al Gran Galà dell’Olio 2026 non premia solo un prodotto: premia la coerenza di un metodo, la fedeltà a un territorio e la capacità di una famiglia di trasformare in bottiglia oltre centotrent’anni di sapere olivicolo.

Il Biologico Redoro è disponibile nello shop online: https://www.redoro.it/categoria-prodotto/olio-extravergine-oliva/biologico-it/ .

 

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Riferimenti scientifici citati

  • EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to polyphenols in olive oil. EFSA Journal, 2011;9(4):2033. Recepito nel Regolamento UE n. 432/2012.
  • Parkinson L. & Keast R. Oleocanthal, a Phenolic Derived from Virgin Olive Oil: A Review of the Beneficial Effects on Inflammatory Disease. International Journal of Molecular Sciences. 2014;15(7):12323–12334. PMC4139846.
  • Camargo A. et al. Oleocanthal-rich extra virgin olive oil demonstrates acute anti-platelet effects in healthy men in a randomized trial. Food & Function. 2018. PubMed PMID: 29904393.
  • Lombardo M. et al. Daily Use of Extra Virgin Olive Oil with High Oleocanthal Concentration Reduced Body Weight, Waist Circumference, Alanine Transaminase, Inflammatory Cytokines and Hepatic Steatosis in Subjects with the Metabolic Syndrome. Nutrients. 2020;12(10):2932. PubMed PMID: 33023123.
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Festival del Cinema di Venezia

Venezia, gondoliere con latte di Olio Extra Vergine Redoro Frantoi Veneti in occasione del Festival del Cinema di Venezia

Splendida manifestazione diretta e organizzata dalla Biennale di Venezia che si svolge dal 1 all’11 Settembre 2021 nella magica location del Lido di Venezia

Un’apoteosi di spettacolo

il più importante evento italiano e tra i più prestigiosi al mondo dedicato al Cinema e all’Arte cinematografica, diretta magistralmente da Alberto Barbera in cui si mescolano magistralmente gossip, moda, spettacolo e cinema.
Non esiste un luogo simile al mondo: nemmeno Hollywood può pregiarsi di una tale armonia di elementi scenici più o meno studiati in modo maniacale.

La grande attrazione è nel pieno della sua fase e terminerà con l’11 Settembre decretando i i vincitori tra interpreti, film e registi.

Il Cinema: Arte pura

L’arte è l’espressione massima dell’essere umano e il Cinema ne rappresenta una che ne racchiude molteplici: dalla letteratura, alla fotografia, alla musica, alla filosofia, portando lo spettatore in un ballo di emozioni molto personali e allo stesso tempo accessibili a tutti in modo inequivocabile.

Il Cinema è lavoro, è industria, è sogno, è magia!

La capacità di interpretare tutto questo è Arte.
È la capacità di viaggiare nello spazio/tempo restando fissi al proprio posto: dimostrazione che la nostra mente è in grado di rappresentare l’immaginario, e quindi in grado di realizzare il Cinema.

Il Cinema è divulgazione del sapere, della conoscenza
attraverso l’arte rappresentativa possiamo rivivere il tempo inteso come passato e futuro immergendoci nel presente.

La Mostra del Cinema di Venezia

È questo spettacolo che ci permette di conoscere quanto di meglio è stato prodotto durante l’anno.
La cornice fatta di moda, vestiti, attori, attrici, interpreti e registi pone questo evento sotto l’occhio di ogni telecamera.
L’abbraccio della città più bella e unica al mondo lo trasforma in qualcosa di indimenticabile!

Venezia, Veneto, Italia

Siamo felici di esserci, di poter essere presenti a Venezia con il nostro Olio Extra Vergine di Oliva italiano, veneto e anche un po’ veneziano grazie alla parte di olive provenienti dalla Laguna.
Abbiamo realizzato il nostro piccolo documento: niente a che vedere con i capolavori presentati ma un segno che ci contraddistingue come Azienda presente con qualità e prestigio adatti al contesto del nostro millenario capoluogo.

A Venezia abbiamo iniziato a produrre il nostro reel, che partirà tra qualche settimana, dove mostreremo la nostra storia, la nostra nascita, le nostre radici più profonde dalle quali proveniamo e dalle quali traiamo la nostra linfa per procedere mantenendo inalterati quei valori che si identificavano guardandosi negli occhi e stringendosi la mano.

Quando si tornava a casa, si portava nel cuore un affare fatto per entrambi: per chi proponeva qualcosa di buono e per chi accettava di comprare un buon olio di oliva per tutta la famiglia.

In fondo, anche questo è cinema: la storia della nostra vita.

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DPCM Ristoranti e Bar chiusi dopo le 18.00

Cartello di chiusura Bar e Ristoranti

Ristoranti e bar chiusi dopo le 18.00

Un semi lockdown, così possiamo chiamare quanto annunciato nell’ultimo DPCM del 24 Ottobre.
Parliamo di 1 miliardo di fatturato in fumo.

L’impatto drammatico interessa anche il Veneto – spiega Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto – dove l’agroalimentare regionale vale 5,7 miliardi ed è fatto di tipicità e denominazioni 14 Docg, 28 Doc, 10 Igt, 14 Dop e 15 Igp e tante altre specialità frutto del lavoro di 60mila aziende agricole che portano la regione ai vertici nazionali per qualità e distintività.

Un drastico crollo dell’attività che – sottolinea l’allarme Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell’emergenza coronavirus era pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani.
Nell’attività di ristorazione – continua l’allarme Coldiretti – sono coinvolte circa 330mila tra bar, mense e ristoranti lungo la Penisola ma anche 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,8 milioni di posti di lavoro.

fonte della notizia: Veneto Economia

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Daniele Salvagno nuovo Presidente Coldiretti Verona

foto Daniele Salvagno e Claudio-Valente nuovo e vecchio Presidente Coldiretti Verona

Daniele Salvagno succede a Claudio Valente

Verona – 8 Maggio 2018
Cambio al vertice di Coldiretti Verona. Il nuovo presidente provinciale è Daniele Salvagno, presidente dell’azienda Redoro Frantoi Veneti di Grezzana (VR) produttrice di olio extravergine di oliva. Salvagno, eletto a maggioranza dall’assemblea dei presidenti di sezione martedì sera, succede a Claudio Valente che era stato a sua volta eletto nel dicembre 2012.

foto-Daniele-Salvagno-e-Claudio-Valente-nuovo-e-vecchio-Presidente-Coldiretti-Verona

Coldiretti Verona è una delle Federazioni più rappresentative a livello nazionale. Conta circa 16.000 soci, 14 sedi dislocate su tutto il territorio scaligero, 61 recapiti settimanali (su un totale di 98 comuni) e circa 170 dipendenti (Coldiretti Verona e Impresa Verde Verona).

Daniele Salvagno si troverà a far fronte al nuovo impegno, fin ad oggi portato avanti com maestria dal Presidente uscente Claudio Valente.
L’importanza di riportare in primo piano tutta la filiera di produzione agricola del territorio sarà uno dei principali obiettivi del nuovo Presidente Coldiretti Verona.

È sufficiente sapere che il 20% del reddito veronese arriva dalla filiera agricola per capire l’importanza del ruolo ricoperto dal nuovo Presidente. Gli impegni che lo aspettano sono molteplici e molto importanti per tutto il comparto veronese e veneto.

Un augurio caloroso per questi futuri cinque anni alla guida di uno dei più importanti valori economici della nostra realtà veronese.